“…è come saltare da un treno in corsa e sentirsi meravigliosamente liberi e illesi. nessuno ha più fretta…nessuno attende o è costretto al giorno dopo. si sta in alto abbastanza vicini al sole intenti a riacciuffare quanto è sfuggito. un mosaico che si ricompone nell’immaginabile e dove nessun dolore può ancora sanguinare…”

– Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve. “Alle nostre deboli tracce” copyright 2014

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