ancor più incantevoli della memoria raramente si può.
tra i campi e le stelle d’inverno veloci nel buio cantando e Cesarone boxer innamorato vi aspettava da lì all’eternità alle soglie del bosco tra i due abeti piantati per voi. senza perdere una nota gli abbaglianti tagliavano le curve del Falco fino al lungo rettilineo a tutto volume insieme…mi ritorni in mente bella come sei…forse ancor di più.
non è una novità. il mio amore è senza fine. nel rotolare degli anni calpesto scorpioni a piedi nudi esco di senno e scompaio nella mia ciclica follia ma ovunque resto ad attendere un vostro sorriso.
quando lo ottengo un altro ne attendo ed un altro ancora così… e sempre.
Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve “Alle nostre deboli tracce” copyright 2014

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