sì. la tua voce come la buona notizia.
tua sulle grandi ali dell’attesa nell’epoca dei cieli rassicuranti che pur svaniti tuttora intravedo.
si. la tua voce distesa come neve candida sulla città.
candida la tua voce come la luna.
per quanto tu sia nell’aria che respiro è sempre troppo poco.
la pace senza risveglio dicevano ed era una truffa con cui ti hanno sottratta al mio sguardo. si dovrebbe eseguire una perquisizione fu certo un errore i documenti saranno in disordine i funzionari senza scrupoli le firme saranno false e i timbri malmessi ignoranti tutti ignoranti.
ed ora come posso spiegarmi il perenne conflitto con il tuo destino?
come sopportare il mio amore inalterato rinascente sempre nell’inalterato splendore?
Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve “Alle nostre deboli tracce” copyright 2014

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