(a Franco)
il rovescio degli eventi converge oltre la soglia.
troppi rovi di spine ad immobilizzarti e un colpo meditato
alla tempia.
al tuo funerale la presenza dei tuoi parenti mi disturba,
sono solo piccoli ragionieri incapaci di piangere.
così agli anni più recenti voglio sostituire un vuoto
e tu mi concederai questa amnesia caro amico
del tempo promettente.
desidero ricordare un’estate di Imbersago, la fervida
certezza che il desiderio sarebbe stato molto indulgente
e quella che hai veramente amato sulle ginocchia.
desidero sentirti ridere nelle notti di Lindos, sulla terrazza
della nostra casa magica, allora magicamente in volo
tra le stelle.
Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve.
“Alle nostre deboli tracce” copyright 2014

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