fingere fu l’hobby preferito.
la finzione protagonista del film se la cavava bene tra la fede
malriposta e le piaghe sottintese ma, chi scrisse la commedia,
è un mistero e dov’era esattamente il palco sul quale recitammo
non lo ricorda nessuno.
una scheggia, mi chiedo, una briciola o nonnulla sincero proprio
non c’era?
più tardi, conseguenze in divisa ci arrestarono, buttando nel baule
dell’auto il cadavere del futuro.
ora parliamo molto meno e le sponde opposte si riavvicinano.
l’accusa si è arrampicata insistente ma, perso l’appiglio, si è spezzata
Il collo. il disprezzo piuttosto malconcio fa uso di stupefacenti
e non sa più quello che dice. entrambi inseguono il silenzio.
inutilmente mi riferisci che la verità è una guaritrice che abita
all’angolo di via Moscova e che i miei capelli bianchi
ti fanno piangere.
Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve.
“Alle nostre deboli tracce” copyright 2014

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